Secondo Obiettivo del #ProgettoPolitico -> Piano di Implementazione – Cambiamo il Processo

Cambiamo il Processo

Due livelli d’intervento:

  • Interno alla Regione Lombardia: è necessario e fondamentale un processo di alfabetizzazione digitale sia dei ruoli politici sia dei ruoli apicali amministrativi interni alla Regione Lombardia; questo processo è fondamentale per abbattere il Digital Divide Culturale e aumentare la consapevolezza che il “Digitale” sposta di 10 punti il PIL.
  • Esterno alla Regione Lombardia: Regione Lombardia si deve porre nei confronti del libero mercato cercando e agevolando processi collaborativi in ottica PPP con chiave di lettura win-win: il libero mercato si rimette in moto perché trova una collaborazione forte e con un interlocutore solido; la PAL vince perché vede realizzarsi nuovi servizi digitali per il cittadino e migliora il Welfare.

Regione Lombardia e la Scuola Digitale

Generazione Web ci ha insegnato parecchio.
Ci ha fatto vedere come sia stato miope l’approccio del Bando che vedeva finanziato fino a 100.000€ l’Istituto che per primo avesse presentato il proprio progetto, redatto con scarsissime indicazioni tecniche.
Questo approccio ha portato al finanziamento di migliaia di tablet, sottraendo finanziamenti alle piattaforme abilitanti i servizi digitali.
Infatti uno dei driver fondanti il mercato ICT è il cosiddetto BYOD Bring Your Own Device: porta il tuo device personale a scuola che io (scuola) lo riempio di contenuti strutturati (magari open) fruibili da piattaforme abilitanti.
41 milioni di Euro sarebbero stati un eccellente acceleratore per un mercato (regionale) privato: la Regione Lombardia avrebbe dovuto scrivere le regole per facilitare lo sviluppo di un “ecosistema” nel quale le imprese (micro e PMI) avrebbero ritrovato un loro ruolo e avrebbero trovato la “tranquillità” di sentirsi parte di un Piano Industriale voluto dalla Pubblica Amministrazione, quindi credibile e sostenibile.
Il Piano Industriale accelera la creazione di un ecosistema che lavora coordinato in una direzione comune (non ci saremmo più trovati progetti finanziati che non si integrano perché sviluppati con logiche non condivise).

Regione Lombardia e l’IoT Internet of Things e gli Open (Big) Data

Analogo discorso vale per il settore emergente dell’IoT e quindi dei Big Data.
Il ruolo di Regione Lombardia è fondamentale nel favorire (finanziando e agevolando fiscalmente) la realizzazione dell’infrastruttura fisica (sensoristica) che permette la creazione e la raccolta dei dati.
Dati (anche dinamici) che poi deve rendere disponibili agevolmente intellegibili (metadati) dall’utente finale (privato, PMI, …) che crea la sua applicazione, fonte di ricavi. Il mercato cresce; le Aziende ci credono e investono.
Le Banche sostengono finanziariamente le Aziende perché inserite in un Piano Industriale sostenibile.
Jeremy Rifkin[i] sostiene che è possibile uscire dalla crisi con l’Internet of Things e afferma: “metteremo sensori ovunque, in ogni device, in ogni macchina, lungo tutta la value chain, al fine di restituire dati in real time nei tre componenti di ogni sistema economico (energia, comunicazione, trasporti) e questo in tutti i settori, nell’agricoltura, nel retail e nell’industria”.

Regione Lombardia e la BUL Banda Ultra Larga

Il ruolo di Regione Lombardia è fondamentale nel favorire (finanziando e agevolando fiscalmente) la realizzazione dell’infrastruttura fisica (Backbone e rete d’Accesso in fibra ottica) in un’ottica di Marketing Territoriale (PPP).
La Regione Lombardia lavora con tutti gli operatori Telco mettendo a disposizione i propri asset (infrastrutture fisiche passive quali i fiumi, le fogne, le strade, …); gli operatori uniscono gli investimenti per la realizzazione di un’unica rete poi suddivisa tra le Telco che hanno partecipato. Quota parte dell’infrastruttura viene ceduta in IRU Indifeaseble Right of Use (utilizzo dedicato di fibra ottica spenta), alla RL che vede così diminuire drasticamente i costi di connessione tra le proprie sedi sul territorio e da e verso gli altri Enti locali (Comuni e Province).
Quest’azione deve essere preceduta da una fase di assessment (quante fibre ci sono sul territorio?) prodromica a un catasto regionale -> la fase di assessment viene sostenuta grazie a una quota parte dei risparmi ottenuti dall’applicazione di questo processo.

Regione Lombardia e l’OpenSource

Il mercato ICT si sta muovendo verso la 3rd platform, sicuramente OpenSource, poggiata su 4 pillar (Big Data, Social Media, Cloud e Mobility) e con alcuni acceleratori di innovazione.
Anche su questo driver di mercato, Regione Lombardia (e in generale la Pubblica Amministrazione) si deve porre come acceleratore e agevolatore alla formazione di un ecosistema; è un settore di mercato in forte crescita con un indotto importante e un sicuro impatto positivo sul PIL e sull’occupazione.
eSkill significa nuovi profili occupazionali, nuove professionalità, nuovi servizi, nuovi modelli di business.
Una declinazione verticale della 3rd platform potrebbe essere immaginata per la Scuola Digitale:

  • la scuola in rete;
  • contenuti condivisi;
  • collaborazione in tempo reale;
  • didattica online;
  • strumenti innovativi (LIM opensource, stampante 3D, …)

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