Quando la “B” di #BYOD diventa “Buy” anziché “Bring”

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Sembra solamente un banale errore d’inglese o una distrazione, ma in realtà nasconde una filosofia, o meglio un’attitudine molto italiana e tipica delle Pubbliche Amministrazioni nell’impostazione dei Bandi pubblici e delle Gare d’Appalto.
L’errore è riportato nella risoluzione del Consiglio Regionale Lombardo in merito alla misura “Generazione Web Lombardia” (GWL).
La risoluzione si è basata sull’analisi promossa dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione, d’intesa con la VII Commissione consiliare, e affidata all’Ufficio Analisi Leggi e Politiche regionali del Servizio Commissioni del Consiglio regionale della Lombardia.
GWL è stata un’imponente azione da 41 milioni di €, il 97% dei quali è stato dedicato all’acquisto di dotazione informatica personale (tablet) e d’aula (LIM).
Chiunque si muove nel mondo dell’ICT, conosce la vera natura del #Byod: in Azienda, il focus è sulle piattaforme software abilitanti i servizi digitali che l’utente poi fruisce ovunque si trovi (#mobile) e con qualsiasi device abbia a disposizione; questo trend (stressato in questi ultimi anni) implica che il terminale dell’utente diventa una risorsa da coinvolgere e non da cercare di scacciare dalla rete e dal processo lavorativo.
Così anche nel mondo della formazione ed “educational”.
L’istituto (scuola, università, …) dispone della piattaforma software abilitante, magari open source (Moodle), utilizzato sapientemente dagli insegnanti che costruiscono il proprio percorso didattico digitale includendo il device (di proprietà) dello studente, che se lo porta (BRING) da casa. Lo studente è digitale, ha pressochè “zero carta” nello zaino, ed è sempre connesso.
Questo è il trend. Realtà in America del Nord e in altre aree virtuose del Nord Europa.
È quindi, a mio avviso, scellerato impostare un’azione da 41 milioni di € sull’acquisto di device e non spendere un euro su soluzioni software per la didattica.
Forse per giustificare la miopia tecnologica, nella risoluzione la “B” è diventata “BUY”.
Nella mia attività all’interno della Regione Lombardia, o meglio come consulente del Consigliere Eugenio Casalino dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, ho provato a capire come si decidono le impostazioni dei Bandi (Assessori, Direzioni Centrali, …).
Mi sono venute in mente un po’ di domande:
Ma il dirigente referente del bando GWL, non poteva farsi una chiacchierata con il dirigente referente dell’Agenda Digitale Lombarda? Non che l’ADL sia la Bibbia, ma almeno alcune indicazioni sono state scritte… almeno BYOD è stato ben interpretato. Addirittura il Documento Programmatico di Crescita Digitale redatto dal Consiglio dei Ministri nel Novembre 2014 e oggetto di una consultazione pubblica, ha dissertato sui trend di mercato, #BYOD in primis.
Non si poteva proprio fare un Bando con un criterio diverso dal “primo che arriva vince fino a 100.000€”? Eh si. Le specifiche tecniche sul Bando GWL erano circa 10 righe. Il criterio di selezione è stato solamente temporale: chi riusciva a riempire per primo i dati anagrafici sul portale (che peraltro si è schiantato durante il clickday) era sicuro di ricevere i soldi richiesti, se la cifra era inferiore o “stranamente” uguale a 100.000€.
Come si possono dilapidare 41 milioni di € in slot da 100.000€ senza sapere
• se il progetto tecnico del richiedente fosse economicamente valido e sostenibile;
• se avesse una valenza tecnica, possibilmente differente dalla mera fornitura di device;
• se l’istituto aggiudicatario avesse acquistato gli strumenti IT richiesti alle migliori condizioni di fornitura e assistenza/manutenzione (RL non sa neanche se sono state richieste tre offerte ed è stata scelta la migliore);
• se e come vengono utilizzati, questi benedetti tablet o LIM che siano… con quali contenuti;
• se il progetto finanziato è stato efficace;
• se ha inciso sull’indice di digitalizzazione della Regione Lombardia;
• se GWL è stato efficace…
Su quest’ultima domanda, il prossimo post.

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se vuoi costruire una barca non radunare uomini per tagliare legna, impartire ordini e dividere i compiti, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.
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