IoT, Digital Transformation, Third Generation Platform …

Ospito sul mio blog il Sesto post scritto da Paolo Riviello di WebRatio e riferito a NExT4Things, la Rete d’Impresa nata nell’Aprile 2016 all’interno del Parco Tecnologico e Scientifico (ora Innovation Hub) ComoNExT, per la quale ricopro il ruolo di Manager di Rete.
In un post precedente racchiudevo il concetto della Rivoluzione Digitale in…

[…] Chiunque, attraverso la piattaforma IoT può guardare i dati, collegare la propria value chain, incrementare la propria produttività ed efficienza, entrare e osservare con trasparenza ciò che sta succedendo nel sistema economico. La trasparenza permette l’apertura dei mercati e la crescita dello spirito imprenditoriale. […]

Ma cos’è una piattaforma IoT?

Che impatto ha nella value chain dell’azienda?

Come può aiutare la produttività?

La piattaforma (software) IoT gestisce le persone, le macchine e gli oggetti connessi.
Raccoglie i dati che vengono trasmessi, li analizza e li restituisce all’interlocutore corretto dell’ecosistema permettendo la realizzazione di applicazioni verticali.
Ovviamente non esiste uno standard per le Piattaforme di Terza Generazione (la tecnologia IoT è in velocissima fase di definizione): sono ambienti di sviluppo per costruire applicativi ad hoc, in base alle necessità dell’Azienda.
Nella scelta della piattaforma è necessario guardare l’affidabilità della stessa, la velocità di realizzazione di applicazioni e la semplicità d’uso.
I dati ci dicono che il mercato degli oggetti connessi sta esplodendo e le Aziende nei prossimi anni adotteranno sicuramente soluzioni applicative per gestire i propri prodotti intelligenti e analizzare i dati che provengono da questi.
Questa esigenza di mercato è stata colta da diversi Vendor, anche di dimensione internazionale, che offrono oggi piattaforme dedicate alle imprese che vogliono creare applicativi per offrire servizi innovativi da integrare ai propri prodotti.

Arrivando alla seconda domanda relativa alla value chain, nelle aziende la tecnologia IoT interessa ogni ambito della catena del valore, a partire dalle attività primarie: logistica, operations, vendite e servizi possono essere ottimizzati e semplificati grazie alla trasformazione digitale.
Gli oggetti connessi, infatti, possono inviare dati ed essere controllati in tempo reale, permettendo alle imprese di monitorare ogni fase di qualsiasi processo e modificare lo stato degli oggetti in remoto.
01

Ogni fase del percorso della catena del valore può essere valorizzata grazie all’IoT:

  • Ricerca e Sviluppo: l’IoT migliora l’agilità nell’ideazione del prodotto grazie ai feedback in real-time dai macchinari;
  • Produzione: diminuisce i costi dei approvvigionamento perché controlla il vero bisogno di materiali per la produzione;
  • Produzione: aumenta l’affidabilità della gestione e dell’assemblaggio del prodotto grazie alla connessione e lo scambio dati tra i macchinari (Machine2Machine);
  • Distribuzione: semplifica la distribuzione dei prodotti grazie alla tracciabilità;
  • Customer Engagement: aumenta il coinvolgimento dei clienti grazie alle informazioni a valore aggiunto che vengono aggregate al prodotto;
  • Manutenzione Predittiva: automatizza la manutenzione grazie ai dati dai prodotti connessi.

02

L’IoT può così aumentare la produttività, efficienza e la trasparenza, grazie all’invio di dati fisici condivisi in tempo reale.
Ma i benefici non rimangono rinchiusi tra le mura di una singola azienda, ma sono evidenti quando si pensa all’intera filiera produttiva e di consumo di un prodotto. Il “sistema del valore”, definito da Porter, ovvero la connessione tra le catene del valore delle aziende di una filiera, può trarre tutti i benefici dell’IoT, migliorando l’efficienza e facilitando l’integrazione tra le aziende.

03

La possibilità di accedere a dati in tempo reale non si deve limitare, quindi, alla singola azienda, ma le imprese possono migliorare le connessioni delle proprie catene del valore con quelle aziende della filiera (cioè di tutto l’ecosistema di cui fanno parte).
Un esempio: Un’impresa nazionale di produzione di frigoriferi industriali ha connesso i propri prodotti online e permette ai clienti di conoscerne lo stato e controllarli in tempo reale. Il sistema adottato permette anche agli installatori e ai manutentori (aziende esterne) di accedere ai dati, in modo da essere sempre informati e intervenire solo quando è realmente necessario. I dati del magazzino delle aziende fornitrici di componenti che compongono i frigoriferi sono anch’essi condivisi con l’impresa, in modo da poter conoscere con certezza i tempi necessari per la produzione di un prodotto e l’invio al cliente. Questo è un sistema del valore che funziona grazie alla condivisione dei dati.
Le piattaforme IoT hanno l’intento di rispondere proprio alla necessità delle aziende di raccogliere e condividere i dati all’interno e all’esterno delle aziende per ottimizzare e semplificare i processi.

La Rete d’Impresa NExT4Things propone (grazie alla presenza in rete di WebRatio) la prima piattaforma IoT nativamente pensata per condividere i dati con tutto l’ecosistema degli stakeholders (fornitori, manutentori, installatori…) per aiutare semplificare i processi all’interno del sistema del valore.
Il sistema IoT si chiama Things Relationship Management (TRM), perché, a differenza del CRM che aiuta a gestire le relazioni con i clienti, serve a gestire le relazioni che intercorrono tra gli oggetti connessi, l’azienda e i clienti.
È un software-as-a-service (SaaS), ovvero un applicativo disponibile online, che si può utilizzare sottoscrivendo un abbonamento. Questo permette alle aziende di ridurre a zero di costi di sviluppo di una soluzione IoT, e quindi anche i rischi d’investimento, e di provare la tecnologia, magari solo con un Proof of Concept (PoC, ovvero demo contenenti tutte le funzioni necessarie), per toccare con mano le capacità della tecnologica prima di adottare l’innovazione a livello aziendale.
La caratteristica del TRM consiste nella possibilità di avere viste e controlli differenti su una base dati e oggetti condivisa, a seconda delle necessità delle aziende e dei professionisti che vi accedono (un manutentore avrà bisogno di vedere e analizzare dati differenti rispetto al Cliente o al Fornitore).

Il TRM è la piattaforma IoT messa a disposizione della Rete d’imprese NExT4Things, che si integra con qualunque hardware o sistema connesso offerto dalle aziende della Rete, per essere l’interfaccia tra la persona e l’oggetto intelligente e per aiutare le imprese a migliorare la condivisione del proprio valore con tutti gli stakeholders all’interno dell’ecosistema a cui appartengono.

Advertisements

Informazioni su alexcurti

se vuoi costruire una barca non radunare uomini per tagliare legna, impartire ordini e dividere i compiti, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.
Questa voce è stata pubblicata in Digital Transformation, Internet of things, Telecomunicazioni e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...