#IoCosaFarei – Frequenze e #5G nel #ProgrammaTelecomunicazioni

Schermata 2017-07-10 alle 13.17.18Qualche giorno fa è stato pubblicato il video descrittivo di un punto del #ProgrammaTelecomunicazioni del #M5S MoVimento 5 Stelle.
Il #ProgrammaTelecomunicazioni andrà a breve in votazione, per gli iscritti al M5S, sulla piattaforma Rousseau.

Nel video riferito al punto Frequenze e 5G si propone il problema che la nuova tecnologia 5G lavora nel range di frequenze (intorno ai 700 MHz), ora dedicate al Digitale Terrestre.
La UE ha indicato nel 2020 la data per la rassegnazione delle frequenze e -forse- noi italiani siamo riusciti a spostare la data al 2022.

Il 5G, come altre tecnologie che lavorano in un range di frequenze adiacente, come LoRa e SigFox, rappresenta un pilastro per lo sviluppo dell’IoT Internet of Things.
L’economista Jeremy Rifkin scrive nei suoi libri e predica ormai da anni che si riuscirà ad uscire dalla crisi grazie all’IoT.
L’Internet of Things costituisce l’acceleratore della Digital Transformation che sta coinvolgendo l’80% delle Aziende; sempre Rifkin afferma che se non avviene la trasformazione digitale, l’azienda non è più competitiva nell’arco di 10 anni.

L’IoT accelera il cambiamento del modello di business di qualsiasi azienda, micro-piccola-media e costituisce una delle 9 tecnologie abilitanti del Piano Calenda, Industria 4.0 (iIoT – industry Internet of Things).
Il tanto discusso Piano Industriale del MISE sta effettivamente smuovendo le acque. Non diciamo “ripresa”, ma qualcosa di simile (anche vedendo i numeri dell’Osservatorio del Polimi).
Il Piano ha derivazione tedesca (Rifkin è stato consulente della Merkel che ha messo sul piatto 40 miliardi di €) ed è dedicato alle PMI; considerando che in Germania le nostre PMI sono le loro nano e micro, in Italia è una misura efficace per le medio – grandi realtà.
Lascio alla vostra interpretazione l’efficacia della misura in Germania.
Noi siamo diversi, è vero. La nostra economia ha le PMI come colonna vertebrale.

Ma l’IoT ridisegna anche il prodotto rendendolo digitale: sia esso una macchina del caffè, una bottiglia di vino o una cintura. (Poi approfondirò questi concetti in un altro post).

Torniamo alle frequenze Digitale Terrestre / 5G.

Mi suona strano che il M5S introduca in un punto programmatico la salvaguardia delle frequenze di una tecnologia nata morta e voluta da Silvio come il digitale terrestre, fortemente combattuta da Beppe Grillo al lancio; Vi ricordate l’irruzione di Beppe Grillo e Mentana che abbozzava?
Ricordiamoci anche come in Italia abbiamo ammazzato il WiMAX perché sulle frequenze occupate dalle forze militari.

In questo post ho introdotto il cambiamento nella comunicazione e, in particolare, facendo riferimento alla fruizione della TV lineare.
La fruizione NON lineare di Internet ha modificato il nostro comportamento.
Siamo noi che ci cerchiamo l’informazione, il contenuto e il contenuto stesso (o il contenitore del contenuto) ci instrada verso nuove ricerche.
Mi sento di affermare che la Televisione (generalista) lineare sia sulla strada del declino a favore di piattaforme on-demand (Netflix, iTunes, SkyGo/NowTV  o YouTube). Tutte tipicamente via Internet.

Quindi, direi che un programma politico deve tenere in forte considerazione i trend tecnologici e sociali, deve ascoltare il mercato e deve porre le basi (ora innovative) per uno sviluppo armonico dei settori coinvolti.

#IoCosaFarei

  • Entro il 2020 chiederei a tutte le Emittenti del Digitale Terrestre di trasmettere in streaming via Internet.
  • Grande focus sul piano BUL – Banda Ultra Larga e usiamo bene le frequenze per le applicazioni in mobilità (Io vedo la TV a casa sul divano!)
  • Focus nazionale sulla tecnologia 5G con progetti in PPP; lo Stato deve avere un ruolo e non demandare agli Operatori
  • Defiscalizzazione (ma già c’è l’iper-ammortamento al 140%) per l’aggiornamento del device casalingo per vedere la TV (PC, Smart TV, settop-box tipo Apple TV, …).
  • Metterei a sistema (BUL) le infrastrutture di Stato (RAIWAY, …). RAIWAY non è da (s)vendere perché ha un potenziale enorme per il mondo dell’IoT. Berlusconi con EI Towers (Elettronica Industriale del gruppo Mediaset) l’ha capito creando Nettrotter, operatore italiano per la rete SigFox (tecnologia sempre nello spettro degli 800 MHz per raccogliere i dati dai sensori IoT).

 

 

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Informazioni su alexcurti

se vuoi costruire una barca non radunare uomini per tagliare legna, impartire ordini e dividere i compiti, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito.
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